Cos'è un Bilancio Partecipativo?

Il Bilancio Partecipativo è uno strumento di amministrazione partecipata ormai diffuso in tutto il mondo che, sulla base di un budget stanziato da un ente pubblico (di solito un comune) permette direttamente ai cittadini di proporre, progettare e votare interventi per il proprio territorio, che verranno poi realizzati dall'ente. 

In quali fasi si articola il Bilancio Partecipativo 2017?

Da settembre a novembre 2017 si svolge la fase di raccolta delle proposte: le idee progettuali possono in questi due mesi essere pubblicate online da tutti i cittadini siano essi residenti o "city user". Sempre online, sul sito del Bilancio Partecipativo, le proposte ricevono il "supporto" dei cittadini che ne condividano gli obiettivi e le modalità.
Le proposte sono delle idee progettuali ancora solo allo stato embrionale. Consentono di definire l'obiettivo che si vuole conseguire e le modalità per conseguirlo. Il "supporto" delle proposte ha lo scopo di selezionare le idee progettuali più condivise ed apprezzate dai cittadini. Per "supportare" una proposta è sufficiente cliccare sul tasto "supporta", posto sulla copertina di ogni proposta e all'interno della sua stessa pagina.
Le proposte più "supportate", ovvero quelle che avranno avuto il maggior gradimento da parte degli utenti registrati, passano alla fase di progettazione, che si svolge da novembre 2017 a febbraio 2018. In questa fase le proposte vengono sviluppate in progetti, grazie alla collaborazione tra gli uffici tecnici del Comune - che ne valideranno la fattibilità e la stima dei costi - e i proponenti - che cureranno l'adeguamento del progetto agli obiettivi.
I progetti vengono quindi sottoposti al voto.
Si vota online a marzo 2018. I progetti più votati (nei limiti del budget municipale di 500 mila Euro) saranno proclamati vincitori della seconda edizione del Bilancio Partecipativo di Milano 2017-18.
Dopo la proclamazione dei vincitori, l'Amministrazione procederà ad inserire i progetti nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche, procedura necessaria e preliminare all'avvio della progettazione esecutiva e la conseguente assegnazione ed esecuzione dei lavori.
I tempi di realizzazione di ciascun progetto variano in base alla natura, complessità e compatibilità finanziaria dell'opera. L'Amministrazione definirà per ciascun progetto vincitore la tabella di marcia e i tempi previsti di realizzazione.

Qual è la somma a disposizione del Bilancio Partecipativo?

Il Comune ha stanziato per il Bilancio Partecipativo 2017-18 la cifra di 4,5 milioni di Euro, equamente ripartita tra i 9 Municipi. Per ciascun Municipio potranno essere finanziati quindi progetti che non superino i 500 mila Euro. Possono essere finanziati esclusivamente progetti che rientrino nelle spese in "conto capitale", ovvero siano investimenti in opere pubbliche e/o acquisto di beni durevoli. Non sono ammesse invece le "spese correnti", ovvero quella parte del bilancio comunale destinato alla gestione dei servizi. Ad esempio, potrà essere finanziata la ristrutturazione di un edificio pubblico o la realizzazione di un orto condiviso, ma non un progetto relativo alla gestione ed uso dello spazio (o dell'orto). 

Quali responsabilità ha il Comune?

Il Comune indirizza, coordina e gestisce l'intero processo partecipativo, garantisce la trasparenza dei dati e la privacy degli utenti. Attraverso l'istituzione di un tavolo tecnico trasversale, inoltre, coordina l'intero processo realizzativo, sviluppando i progetti vincitori in progetti esecutivi, inserendo le opere nel PTO e coordinando le successive fasi realizzative. Il Comune è responsabile della trasparenza delle spese e dei processi amministrativi inerenti la selezione e realizzazione delle opere. Il Comune garantisce la piena partecipazione dei cittadini, nelle modalità e nei criteri definiti nel Patto di Partecipazione.

Quali responsabilità hanno i Municipi?

I Municipi definiscono gli obiettivi e i criteri di assegnazione del Bonus Municipale, e deliberano in merito al loro conferimento ai progetti, prima dell'avvio della fase di voto. I Municipi inoltre partecipano al tavolo tecnico e facilitano lo sviluppo delle proposte. Accompagnano i progetti vincitori alla fase realizzativa e collaborano al monitoraggio ed alla condivisione delle informazioni. I Municipi infine supportano i cittadini nella fase di partecipazione e nella funzione di informazione e agevolano l'uso degli spazi pubblici fruibili per gli eventi e le iniziative promosse da cittadini, associazioni, social street, comitati per il Bilancio Partecipativo.

Quali responsabilità hanno i proponenti?

I proponenti si impegnano, nell'avanzare una proposta, ad accompagnarne lo sviluppo nelle sue varie fasi. I proponenti sono chiamati a collaborare con i tecnici dell'Amministrazione nello sviluppo della proposta in progetto, ed a condividere le informazioni con gli altri cittadini, pubblicando gli aggiornamenti sul sito del Bilancio Partecipativo. I proponenti hanno la facoltà di promuovere incontri pubblici per illustrare e trovare supporto alla propria proposta. Possono pubblicare gli eventi sul sito del Bilancio Partecipativo, garantendo la correttezza delle informazioni fornite e la congruità dell'iniziativa con le finalità del Bilancio Partecipativo.

Sono minorenne. Posso partecipare?

Al Bilancio Partecipativo Milano 2017-18 possono partecipare tutti i residenti e i city users, dai 16 anni in su.

Sono straniero. Posso partecipare?

Al Bilancio Partecipativo Milano 2017-18 possono partecipare tutti i residenti e i city users, dai 16 anni in su. Quindi anche i cittadini stranieri, purché siano residenti nel Comune di Milano o rientrino nella condizione di city user.

Cos'è un City User?

Il City user è una persona che non risiede a Milano ma che usa la città con frequenza e regolarità, per studio, lavoro o attività sociali.
Il City User può essere domiciliato a Milano oppure essere un pendolare. Può essere italiano o straniero. In ogni modo la sua frequentazione della città deve essere auto-certificata, con la copia di un documento in corso di validità, come un abbonamento ai mezzi pubblici, un contratto di lavoro, un contratto di affitto, un tesserino universitario o altro che verrà valutato. L'Amministrazione si riserva la facoltà di effettuare verifiche a campione. 

Perché registrarsi sulla piattaforma?

Partecipare al Bilancio Partecipativo significa contribuire ad orientare e a decidere sui progetti per la città. I partecipanti al Bilancio Partecipativo hanno la responsabilità e il potere di deliberare sull'impiego di 4,5 milioni di Euro di risorse pubbliche. Il Bilancio Partecipativo è un processo amministrativo e civico partecipato, che impone trasparenza e responsabilità sia da parte dell'Amministrazione sia da parte dei cittadini. La registrazione al sito del Bilancio Partecipativo consente all'Amministrazione di identificare i partecipanti e verificarne l'effettivo diritto di partecipazione, secondo l'indirizzo approvato dalla giunta Comunale nella delibera del 1 giugno 2017.
Le fasi del Bilancio Partecipativo 2017-2018 sono coordinate online, su questo sito, in modo da permettere a cittadini e city user di partecipare al processo e interagire tra loro in modo sicuro, rapido e semplice anche a distanza, utilizzando un qualsiasi computer, smartphone o tablet.

Esistono due forme di registrazione: "base" e "avanzata". Con la registrazione "base" è sufficiente inserire un indirizzo e-mail e si potrà navigare sul sito e interagire con gli amministratori e gli altri utenti nelle aree tematiche di "discussione informata" (cioè quelle a cui puoi accedere in fondo ad ogni argomento di questa pagina), ma non si potrà partecipare attivamente, cioé non si potranno avanzare proposte, supportarle, né votarle. Con la registrazione "avanzata" è invece possibile partecipare a tutte le fasi online del Bilancio Partecipativo: presentare, "supportare" e commentare le proposte, organizzare eventi relativi al Bilancio Partecipativo e, qualora la propria proposta sia premiata dal "supporto" dei cittadini, partecipare alla fase di progettazione e al voto finale. Per il livello "avanzato" è necessario completare la registrazione con dati più approfonditi che consentano al Comune di Milano di verificare la effettiva identità dell'utente e la sua titolarità a partecipare al Bilancio Partecipativo di Milano, in qualità di residente o “city user”.

Come ci si registra?

Per registrarsi sulla piattaforma è sufficiente cliccare sul bottone “ Registrati”, che si trova in alto a destra su ciascuna pagina del sito del Bilancio Partecipativo, e compilare il modulo con i dati necessari. Vengono richiesti dati per identificare l'utente sulla piattaforma, e raccogliere alcune informazioni anagrafiche a fini esclusivamente statistici. Infine cliccando sul bottone "invia" in fondo alla pagina si riceverà all'indirizzo e-mail inserito un messaggio contente un link: cliccando su questo link si conferma la registrazione "base". Questa prima fase di registrazione consente di fruire del sito, rimanere aggiornati, ed interagire con gli altri utenti, ma non ancora di partecipare attivamente.
Per avanzare una proposta, creare un evento, assegnare un "supporto" o votare un progetto è necessario procedere alla registrazione "avanzata". Ad essa si accede, direttamente dopo la conferma della registrazione "base", cliccando sul bottone "Registrazione avanzata" nella pagina di ringraziamento. Oppure vi si accede aprendo il proprio menu personale posto in alto a destra e cliccando su "Inizia registrazione avanzata". Attraverso una procedura semplice ed automatica, nell'apposito modulo di registrazione verrà richiesto di indicare alcuni dati che consentano all'Amministrazione di identificare l'utente come “residente” o come “city user”. Sono chiesti alcuni dati anagrafici e il codice fiscale, per verificare lo stato di residenza nel Comune di Milano. Ai “city user” verrà chiesto di fornire un documento che attesti il proprio rapporto continuativo con la città, ad esempio un abbonamento ai mezzi di trasporto pubblici, una tessera universitaria, un contratto di affitto o di lavoro con sede a Milano. Infine verrà richiesto il numero di cellulare per confermare che l’utente corrisponde ad una persona fisica. In questo modo si scoraggia l'uso fraudolento delle registrazioni multiple da parte di una sola persona, ovvero di un unico numero di telefono.


Come si avanza una proposta?

La fase delle proposte è iniziata il 30 settembre e proseguirà fino al 30 novembre. Per avanzare una proposta basta cliccare sull'icona verde con scritto "Fai la tua proposta" nella Homepage, oppure cliccare sul punto rosso o sul titolo "PROPONI E SUPPORTA" posti all'inizio della linea delle fasi che è presente in ogni pagina del sito.
A quel punto si aprirà la pagina "Esplora le proposte" dove potrai vedere tutte le proposte già pubblicate e, cliccando sul bottone rosso "Crea una proposta", accedere alla pagina in cui potrai scrivere la tua proposta. Una volta compilata questa pagina, cliccando sul bottone "Salva" in fondo, la proposta verrà salvata in bozza: nella pagina successiva si potrà scegliere se pubblicare la proposta, modificarla o lasciarla in bozza per pensarci su e tornare in un altro momento a modificarla, pubblicarla o anche, volendo, eliminarla. Attenzione, una volta pubblicate, le proposte non possono più essere modificate o eliminate.

Si possono avanzare le proposte senza utilizzare il sito?

Se per qualche motivo un cittadino non può registrarsi su questo sito e desidera comunque avanzare una proposta, può recarsi in uno degli spazi di supporto elencati nella pagina " Spazi". Qui un addetto fornirà al cittadino un modulo cartaceo su cui scrivere la proposta: questa verrà in seguito caricata sul sito insieme a tutte le altre.
Il cittadino che avanza la sua proposta "offline", dovrà comunque fornire all'addetto tutti i dati anagrafici e identificativi richiesti ai registrati online.

Come si "adotta" una proposta già pubblicata in un dato Municipio?

Le proposte avanzate in un dato Municipio da un cittadino possono essere adottate, in fase di proposta e supporto, da altri cittadini negli altri Municipi. E' sufficiente che il cittadino che volesse adottare una proposta a lui gradita, crei una nuova proposta a suo nome in uno qualunque degli altri Municipi, riproducendo tal quale il titolo, l'immagine e il testo di descrizione della proposta originaria, già pubblicata online sul sito del Bilancio Paretcipativo, inserendo nel testo il riferimento e il link alla proposta originaria.
In questo modo, una proposta avanzata in un Municipio può essere esportata anche nel resto della città. Le proposte così adottate saranno considerate ammissibili e dunque pubblicate immediatamente, verificata esclusivamente la conformità della proposta adottata alla proposta originaria.

Cosa significa "supportare" una proposta? Come si fa?

Il "supporto" è in sostanza un “mi piace” che può essere assegnato da ogni cittadino-utente a ciascuna delle proposte esistenti: quelle più "supportate" passeranno alla fase di Progettazione. Il "supporto" è una importante indicazione del tipo di progetto che i cittadini vorrebbero vedere realizzato. "Supportare" una proposta equivale a votare al primo turno di una elezione: consente infatti di selezionare e portare alla fase di progettazione esclusivamente le proposte che avranno ottenuto un gradimento effettivo da parte dei cittadini. Il voto sui progetti rappresenta quindi il secondo turno "elettorale" del Bilancio Partecipativo, equivalente ad una sorta di ballottaggio.
Per assegnare un "supporto" è sufficiente andare alla pagina " Esplora le proposte" e cliccare il bottone rosso “Supporta”, posto in fondo alla copertina di ogni proposta o all'interno della pagina di ogni singola proposta.  Una volta cliccato, all’interno della pagina, il tasto diventa arancione e la scritta diventa “Non supportare” ad indicare il fatto di potere, volendo, tornare sui propri passi e togliere il supporto assegnato. All’interno dell’indice “Esplora le proposte” invece, una volta che si è supportata una proposta sulla copertina di questa il tasto diventa verde e con la scritta “Hai supportato”. Per togliere il supporto basta cliccare due volte su questo tasto. 

Quante proposte e quanti "supporti" si possono effettuare?

Ogni cittadino può presentare una e una sola proposta.
Per quanto riguarda i "supporti", non c'è un limite: si possono, volendo, "supportare" tutte le proposte pubblicate, posto che ognuno può assegnare ad ogni proposta un solo "supporto".

Perché il supporto è segreto e non viene mostrato il numero di supporti per ogni proposta?

Il “supporto” è libero e segreto. Sulla piattaforma non verrà mostrato in nessun modo quali e quanti "supporti" ha assegnato ciascun cittadino registrato. Il numero di "supporti" ottenuti da ogni proposta verrà reso noto al termine della fase “Proponi e supporta” contestualmente alla comunicazione di quali proposte passeranno alla fase “Sviluppa il progetto”. Fino ad allora viene mostrato solo il numero complessivo di "supporti" assegnati al totale delle proposte, in fondo alla pagina “Esplora le proposte” al centro.
La scelta di non mostrare questi dati è stata attentamente ponderata per due motivi:

  • Garantire che fino alla fine della fase tutte le proposte abbiano le stesse possibilità di essere "supportate", evitando che le proposte che hanno un numero più alto di supporti destino più attenzione e che quelle meno "supportate" vengano abbandonate.
  • Garantire il principio democratico della “segretezza del voto”, così che ciascuno si senta libero di "supportare" o non supportare le proposte degli altri cittadini.

Che differenza c'è tra "supporto" e "voto"?

Si "supportano" le "proposte" (tra settembre e novembre 2017), mentre si votano i "progetti" (marzo 2018).
Il "supporto" consiste in un “mi piace” alla proposte pubblicate tra settembre e novembre 2017. Il "supporto" indica il gradimento di una proposta da parte dei cittadini e dunque è una importante indicazione dell'orientamento prevalente. "Supportare" una proposta equivale a votare al primo turno di una elezione: consente infatti di selezionare e portare alla fase di progettazione esclusivamente le proposte che avranno ottenuto, al primo turno, un gradimento effettivo da parte dei cittadini.
Il voto si svolge invece sui progetti sviluppati dai proponenti e vagliati nella loro fattibilità dall'Amministrazione tra novembre 2017 e febbraio 2018. A marzo 2018 quindi si vota sui progetti compiuti. Se il "supporto" rappresenta una specie di primo turno elettorale, il "voto" è quindi il secondo turno elettorale del Bilancio Partecipativo, equivalente ad una sorta di ballottaggio.

Cos'è la valutazione di ammissibilità? Chi la fa?

La Commissione Tecnica istituita dal Comune, sotto il coordinamento della Direzione Partecipazione, verifica che le proposte siano compatibili con i principi del Bilancio Partecipativo. Per essere ammissibili, le proposte devono corrispondere ai criteri di ammissibilità definiti nel Patto di Partecipazione. Le proposte non ammissibili non vengono autorizzate alla pubblicazione online.

Nell'operare la valutazione di ammissibilità, la Commissione tecnica adotta il criterio della più ampia inclusione e della piena disponibilità alla collaborazione con i promotori, nel rispetto degli indirizzi del Bilancio Partecipativo 2017.

Perché le proposte devono avere un valore minimo di 100.000 euro?

La soglia minima di 100.000 Euro è stata individuata per ottimizzare la gestione degli interventi e razionalizzare l'impegno tecnico-amministrativo per la realizzazione dei lavori. La soglia è stata introdotta facendo tesoro dell'esperienza della precedente edizione, in cui anche gli interventi più piccoli, per ragioni di efficienza gestionale ed economicità finanziaria, non sono stati finanziatii come interventi singoli ma sono stati accorpati in appalti più grossi. In pratica, gestire tanti piccoli interventi è più oneroso per l'amministrazione e quindi per la città, di quanto non sia gestire un numero contenuto di progetti in sé coerenti e articolati. Gli interventi minori - ad esempio, riqualificare un'aiuola o realizzare una pista ciclabile - possono essere realizzati in maniera efficiente ed economica per i cittadini solo accorpandoli in bandi più grossi o addirittura globali (per tutto il territorio comunale). I progetti del Bilancio Partecipativo 2017-2018 sono vere e proprie opere pubbliche. Come tali seguono l’iter ordinario dei lavori pubblici, che prevede l’inserimento di ciascuna opera nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche, nel quale affluiscono tutti i progetti in "conto capitale" di importo superiore a 100.000 Euro.

Come si stima l’investimento di una proposta?

La stima del costo di una proposta progettuale da parte del proponente deve essere realistica ma non necessariamente esatta e definitiva. Nella fase di proposta non è richiesto ai proponenti di stimare l'esatto costo di un'opera ma il suo ordine di grandezza presunto. Per farsi un'idea dell'ordine di grandezza nel costo di realizzazione di un'opera, è possibile consultare il Listino Prezzi, dove sono indicati i valori minimi e massimi di costo di alcuni degli interventi più comuni. Questa stima di costo è un'elaborazione del  listino prezzi ufficiale del Comune di Milano.

A chi bisogna rivolgersi per organizzare un incontro in uno spazio del Comune?

Per organizzare un incontro legato al Bilancio Partecipativo - ad esempio per presentare una proposta o condividere un'idea e il relativo sviluppo - è possibile utilizzare gli spazi messi a disposizione dal Comune. L'elenco di questi spazi può essere consultato attraverso la Mappa degli Spazi fisici: in questa pagina sono indicati giorni, orari e contatti per prenotare uno spazio o ricevere informazioni. Tutti gli utenti registrati possono organizzare incontri relativi al Bilancio Partecipativo, anche in altri spazi disponibili ad uso pubblico, e promuoverli sula pagina Eventi.

Quali proposte passano alla progettazione?

Le proposte che passano alla fase di progettazione sono quelle che avranno ricevuto il maggior numero di "supporti" sul sito del Bilancio Partecipativo tra settembre e novembre 2017. Il supporto indica il gradimento di una proposta da parte dei cittadini e consente di selezionare le idee progettuali più popolari. Solo queste saranno ammesse alla fase di progettazione. A novembre 2017, chiusa la raccolta delle proposte, per ciascun Municipio vengono selezionate dall'Amministrazione le più supportate, in ordine decrescente di supporti, calcolando il valore economico minimo stimato per ciascuna di queste proposte fino a che la somma, dalla prima classificata in poi, non raggiunga la cifra di un milione di Euro - che corrisponde al doppio del budget per ciascun Municipio. Queste saranno le proposte ammesse alla fase di progettazione. Per ciascun Municipio saranno quindi ammesse alla progettazione da un minimo di 2 a un massimo di 10 proposte.

Chi valuta le proposte?

Per ogni proposta avanzata, la Commissione Tecnica istituita dal Comune, sotto il coordinamento della Direzione Partecipazione, valuta l’ammissibilità verificando che le proposte siano compatibili con i principi del Bilancio Partecipativo. La Commissione tecnica adotta il criterio della più ampia inclusione con piena disponibilità alla collaborazione con i promotori. La valutazione si limita a scremare le proposte non conformi agli indirizzi del Bilancio Partecipativo 2017.

Sono i cittadini che, con il loro supporto tra settembre e novembre, decidono le proposte finaliste per la fase di progettazione.

Chi sviluppa le proposte in progetto?

La proposta progettuale ammessa alla fase di progettazione viene sviluppata dall’Amministrazione insieme ai cittadini proponenti. Questo avviene tra novembre 2017 e febbraio 2018. Il Comune ha istituito un “tavolo tecnico” inter-settoriale, coordinato dalla Direzione Partecipazione, al quale siedono i tecnici e il personale amministrativo del Comune e dei Municipi che avranno il compito di rendere la proposta un progetto fattibile secondo le regole dell’Amministrazione. I cittadini proponenti partecipano al tavolo e contribuiscono fattivamente all’elaborazione progettuale. Sarà loro compito anche informare gli altri cittadini, attraverso il sito del Bilancio Partecipativo, degli sviluppi del lavoro portato avanti insieme all’Amministrazione.

Come si stima l'investimento di un progetto?

La stima del costo del progetto finale viene fatta dall’Amministrazione, in base ai parametri amministrativi e finanziari standard. L'investimento stimato per il progetto finale può variare rispetto al costo stimato della proposta iniziale. Durante la fase di progettazione, tra novembre 2017 e febbraio 2018, i proponenti e l'Amministrazione si impegnano a garantire trasparenza sui criteri e le valutazioni compiute.

Come funziona la fase di voto?

Ogni cittadino che ha completato la registrazione "avanzata" ha diritto di votare i progetti finalisti del Bilancio Partecipativo Milano 2017-18. Ciascun utente potrà esprimere 1 voto per progetto, fino ad un massimo di 3 voti. Si vota online su questo sito, nel mese di marzo 2018. 

Cosa sono i Bonus?

Il bonus è un premio del 10% sui voti ottenuti dai progetti contrassegnati dal marchio “Milano Accessibile” e/o “Bonus Municipio”. Il contrassegno viene assegnato dal Comune e dai Municipi al termine della fase di progettazione e prima del voto.
Ciascuno dei 9 Municipi delibera e attribuisce il contrassegno "Bonus Municipio" ai progetti di propria competenza territoriale, sulla base delle deliberazioni approvate dai Consigli municipali.
Il contrassegno "Milano Accessibile" viene conferito dalla delegata del Sindaco alle politiche per l'accessibilità.
I criteri di assegnazione sono regolati dal Patto di Partecipazione.
I bonus comunale e municipale sono cumulabili.

Perché i Municipi hanno bonus diversi?

Con il Bonus Municipale si conferma l'importanza dei Municipi come istituzioni di decentramento amministrativo e di sostegno allo sviluppo delle periferie. Di conseguenza ogni Consiglio municipale ha facoltà di deliberare, entro settembre 2017, il proprio "Bonus Municipale", individuando a propria discrezione gli ambiti di intervento, gli obiettivi attesi e i criteri necessari per l'assegnazione. Ciascun Bonus Municipale è riconoscibile da un simbolo grafico e caratterizzato da un titolo ed una scheda che ne definisce gli ambiti, obiettivi e criteri secondo quanto deliberato dai singoli Municipi.

Quanti saranno i progetti realizzati?

Per ogni Municipio verranno realizzati i progetti più votati fino all’esaurimento del budget di 500.000 Euro. Sono ammessi al Bilancio Partecipativo 2017-18 progetti di importo compreso tra 100.000 Euro e 500.000 Euro. Per ciascun Municipio quindi potranno essere realizzati da un minimo di 1 progetto (di importo complessivo pari a 500.000 Euro) ad un massimo di 5 progetti (di importo individuale pari a 100.000 Euro). Qualora un progetto classificatosi ultimo tra quelli finanziabili avesse un costo complessivo superiore al budget residuale per quel Municipio, la Commissione Tecnica insieme ai proponenti valuteranno la possibilità di ridimensionarlo, realizzando esclusivamente gli interventi finanziabili, oppure di assegnare al Municipio di competenza la facoltà di deliberare sull'uso delle risorse, nelle modalità e secondo i criteri indicati nel Patto di Partecipazione.

Quale è il costo effettivo di un progetto vincitore?

Il costo di un progetto viene stimato secondo i parametri amministrativi nella fase di sviluppo esecutivo, dunque solo successivamente alla proclamazione dei progetti vincitori. Solo allora il progetto verrà sviluppato dall'Amministrazione per essere inserito nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche (2019-21), attraverso il quale l'Amministrazione pianifica le spese per investimento nell'arco triennale. Il costo effettivo dell'opera tuttavia può essere inferiore alla cifra stimata, in virtù dei possibili ribassi in sede di gara d'appalto oppure dell'inserimento dell'intervento all'interno di un appalto più ampio e tematicamente omogeneo (ad esempio il verde, la mobilità, ecc). Il costo effettivo del progetto, quindi, è quello rendicontato al termine dell'opera. Le singole fasi dello sviluppo del progetto, le stime di investimento e i costi effettivi sono pubblicate nell'area di monitoraggio sul sito del Bilancio Partecipativo, insieme alla alla relativa documentazione.

Quando saranno realizzati i progetti vincitori?

I progetti vincitori, così decretati dal voto di marzo 2018, saranno immediatamente sviluppati dall’Amministrazione per essere inseriti nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche 2019-2021. Ciascun progetto sarà inserito in una annualità finanziaria (2019, 2020, 2021). Ciascun progetto sarà quindi sottoposto alle stesse procedure di analisi, valutazione, progettazione, bando di gara, assegnazione dei lavori previsto dalla legge per ogni opera pubblica. Dalla selezione della proposta progettuale (marzo 2018) all’avvio dei cantieri, per realizzare un progetto del Bilancio Partecipativo sono quindi necessari mediamente dai 3 ai 5 anni.

Che differenza c'è tra investimento previsto e investimento definitivo?

Capita spesso che i progetti vincitori di un Bilancio Partecipativo vengano poi realizzati con una spesa inferiore o superiore rispetto a quanto preventivato. Questo perchè l'investimento previsto in fase di progettazione viene calcolato con il "computo metrico estimativo", cioè un'analisi tecnica di tutte le spese necessarie, che però rimane un calcolo preventivo. Una volta aperti i cantieri, o iniziate le attività, nuove vicissitudini impreviste possono far lievitare la spesa, come nel caso di reperti archeologici rinvenuti nell'area di una cantiere. O possono farla diminuire, come nel caso si rilevi che una struttura richiesta è già in parte presente.